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  • Immagine del redattoreIstituto Walden

A Menfi, la Comunità dell’Istituto Walden “ripara” laddove si è distrutto

Legalità e nuovi percorsi di vita per i ragazzi con provvedimenti penali e civili.


L’odore dei campi da cui fuggire via, la fame per il “potere” e un senso di ribellione che scatta sin da ragazzino e che spinge ad andare oltre fino a ritrovarsi in un bivio. Scegliere la direzione sbagliata e toccare con mano la terribile faccia dell’illegalità, ma avere l’opportunità di incrociare una “guida”, un luogo che ripara laddove si è distrutto e che accompagna a ridisegnare – passo dopo passo – i sentieri di una strada ora illuminata dalla parola Legalità.

Quel luogo è a Menfi, in provincia di Agrigento, dove la cooperativa socia Istituto Walden gestisce da più di 10 anni una Comunità per minori con provvedimenti civili e penali.

I passi di questa storia sono invece percorsi da Alessandro (nome di fantasia) che viene accolto nella comunità dell’Istituto Walden nel 2019 dopo anni trascorsi tra sbarre che si chiudono e le porte di tante comunità che si aprono, ma che mai costruiscono “il percorso giusto” per Alessandro.

«Ci definiscono come l’ultima spiaggia – racconta Provvidenza Pistritto, psicoterapeuta e psicologa della Comunità Istituto Walden – perché accogliamo “storie estreme” di ragazzi che hanno il bisogno forte di essere accompagnati per ricominciare».

Tra queste “storie estreme”, dunque, c’è anche quella di Alessandro. Un contesto familiare umile, mamma e papà in piedi ogni mattina alle cinque per portare avanti l’attività agricola; un sapore quello dei campi che Alessandro non riesce ad accettare, perché vuole cambiare la propria condizione sociale e avere di più. Vestiti firmati, un riconoscimento identitario nuovo e forte.


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