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LE COMUNITÁ

Le comunità rappresentano un elemento non secondario nel panorama dei servizi per i minori ed hanno contribuito a cambiare la logica dell’approccio alle problematiche minorili; si è passati da una logica meramente assistenzialistica alla promozione umana e di salvaguardia dei diritti di cittadinanza con la possibilità di un’offerta diversificata di risorse per l’accoglienza di minori in grado di fornire risposte personalizzate.
L’esperienza della comunità può coinvolgere neonati, bambini, ragazzi, madri con figli molto piccoli e tutte queste persone possono trascorrere un periodo di tempo più o meno lungo, nel quale sperimentare un clima relazionale attraverso l’accoglienza e le relazioni interpersonali, ma anche il coinvolgimento nel processo di definizione del proprio progetto di vita, nel designare il proprio futuro.
L’idea di realizzare questi servizi nel territorio è sorta per rispondere alla necessità di agevolare i minori a rischio al fine di un loro reinserimento nel tessuto sociale. Le comunità oggi, non seguono un MODELLO DI CUSTODIA, ma il modello della PORTA-APERTA, caratteristica simile a quella della famiglia per educare il minore verso un percorso di autonomia e responsabilità.
La comunità tende a riproporre un “clima familiare” senza pur tuttavia simulare la famiglia, ma riproponendo esperienze di autonomia e di unione in grado di sostenere materialmente ed affettivamente il percorso di crescita dell’Identità Personale.
La flessibilità deve contraddistinguere l’intervento educativo di comunità per mantenere l’equilibrio tra il limite protettivo e lo sviluppo del ragazzo che si ha il dovere di garantire.

CRITERI DI AMMISSIONE:
Gli utenti accolti dalla comunità presentano le seguenti caratteristiche:

• età compresa tra 0 e 18 anni;
• donne in condizioni di disagio;
• vittime di abuso e/o maltrattamenti;
• che versano in stato di abbandono;
• provenienti da famiglie scarsamente accuditive, protettive e tutelanti, deprivate economicamente e prive di risorse alternative di sostegno quali reti familiari, amicali e sociali,
• Fratrie i cui membri abbiano le caratteristiche specifiche previste tra i criteri su citati salvo casi nei quali, per effetto di opportune valutazioni, si ritenga di non mantenere unito il sottosistema filiale.
• con difficoltà di assunzione del ruolo genitoriale in riferimento a competenze accuditive, organizzative ed esecutive.
• privi di figure genitoriali di riferimento.

 

Sez. Maschile 8/14
Sez. Femminile 8/14
Sez. Femminile 14/18
Sez. Mista 0/6
Casa Accoglienza per gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà


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