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I Servizi Residenziali

Le Comunità e la Casa di Accoglienza

Le comunità rappresentano un elemento non secondario nel panorama dei servizi per i minori e/o le mamme ed hanno contribuito a cambiare la logica dell’approccio alle problematiche sociali; si è passati da una logica meramente assistenzialistica alla promozione umana e di salvaguardia dei diritti di cittadinanza, con la possibilità di un’offerta diversificata di risorse in grado di fornire risposte personalizzate per l’accoglienza degli utenti inseriti con provvedimenti civili e penali del Tribunale per i Minorenni e con provvedimenti assistenziali. di utenti vittime di incuria, maltrattamento, abuso fisico e/o sessuale, con esperienze di emarginazione, devianza, disagio psichico e/o legato all'abuso di sostanze. L'obiettivo è quello di offrire un contesto di cura e riparazione delle esperienze di disagio psico-sociale, un luogo e uno spazio relazionale che offre struttura, sicurezza, coerenza, sostegno affettivo e materiale, per facilitare il venir fuori di risorse e livelli dell'autonomia e promuovere la re-integrazione sociale.
L’idea di realizzare questi servizi nel territorio è sorta per rispondere alla necessità di agevolare i minori a rischio al fine di un loro reinserimento nel tessuto sociale. Le comunità oggi, non seguono un  Modello di Custodia, ma il modello della Porta-Aperta, caratteristica simile a quella della famiglia per educare il minore verso un percorso di autonomia e responsabilità.
La comunità tende a riproporre un “clima familiare” senza pur tuttavia simulare la famiglia, ma riproponendo esperienze di autonomia e di unione in grado di sostenere materialmente ed affettivamente il percorso di crescita dell’Identità Personale.
La flessibilità deve contraddistinguere l’intervento educativo di comunità per mantenere l’equilibrio tra il limite protettivo e lo sviluppo del ragazzo che si ha il dovere di garantire. La complessità e spesso la gravità delle situazioni trattate nella comunità presumono, per la nature stessa del servizio, una presa in carico multidimensionale, che prevede il ricorso a differenti tipologie di interventi (educativi-assistenziali, psicoterapici, riabilitativi) e una conseguente capacità di integrazione tra tutti gli operatori coinvolti nel progetto in un lavoro di rete (comunità, servizi sociali, scuola, neuro psichiatria infantile, strutture riabilitative, etc).
La conduzione con una modalità di tipo familiare favorisce la creazione di un clima di benessere all'interno del quale gli utenti hanno la possibilità di crescere in modo sereno. L'obiettivo dell'intervento è di accogliere, assistere e formare giovani che vivono e soffrono situazioni di forte disagio psico-sociale. Gli interventi mirano a garantire percorsi di crescita umana e professionale attraverso l'attivazione di Progetti Educativi Individualizzati adeguati alle reali esigenze ed aspettative di ogni utente. Le varie attività sono organizzate attraverso il lavoro dell'equipé costituita da un coordinatore responsabile, dall'assistente sociale, dalla psicologa/psicoterapeuta e dagli educatori professionali. La cura, la pulizia degli ambienti e la preparazione dei pasti sono garantiti dal personale ausiliario.
Per quanto riguarda la Casa di Accoglienza per Gestanti, Ragazze Madri e Donne in Difficoltà, questa ospita una tipologia di utenza con problemi di natura sociale, psicologica e familiare; si tratta di uno "spazio neutro" in cui potersi incontrare ed incontrarsi ed in cui poter essere sostenuti con spazi di ascolto e consulenza per la risoluzione di problematiche di diversa natura: conflittualità, maltrattamenti, separazioni o situazioni di degrado psico-sociale. La casa Accoglienza è stata concepita come un luogo per intraprendere un percorso che aiuti la "donna" a ri-costruire la propria autonomia e la propria identità. Le modalità utilizzate per supportare le situazioni di disagio in cui versano le donne accolte si articolano in colloqui di prima accoglienza e di approfondimento seguiti da interventi di tipo specialistico. Per ogni utente inserito è prevista la formulazione di un P.E.I. (progetto educativo individuale) redatto dall'equipe interna dell'ente in collaborazione con il servizio inviante tenendo conto e dell'intera situazione socio-ambientale e culturale dell'utente.
La casa accoglienza prevede il raggiungimento di tali obiettivi: accoglienza e sostegno alle donne in difficoltà; promuovere, nella gestante, la presa di consapevolezza della responsabilità del futuro ruolo genitoriale, nonché delle proprie risorse; potenziare il senso di responsabilità e l'autonomia personale; ricostituzione delle relazioni familiari e sociali.


Criteri di Ammissione:

Gli utenti accolti nella Comunità Alloggio e nella Casa di Accoglienza presentano le seguenti caratteristiche:

  • Minori di età compresa tra 0 e 18 anni;
  • Giovani di età compresa tra i 18 ed i 21 anni;
  • Minori con problemi di disagio psico-sociale, emarginazione, devianza, abuso di sostanze, disagio psichico, vittime di abuso fisico e sessuale;
  • Donne in condizioni di disagio psico-sociale;
  • Madri con figli minori con difficoltà di assunzione del ruolo genitoriale o vittime di violenza e abuso.

Ammissioni e dimissioni

L’ammissione nelle strutture residenziali avviene su segnalazione dei servizi sociali, o su richiesta del Tribunale per i Minori o del Centro Giustizia Minorile. Nel caso in cui vi sia disponibilità di posti, è necessario accompagnare la richiesta di ammissione con una relazione psico-sociale.
Nel corso di una riunione, a cui partecipa l’èquipe dell'ente e l’assistente sociale territorialmente competente o l'operatore inviante, si discute del caso approfondendo la sua anamnesi; quindi si stabilisce un incontro di conoscenza con l'utente e la sua famiglia, in modo da poter comprendere o almeno parzialmente condividere la scelta che si prospetta.
Successivamente, laddove l'equipe valuti possibile il nuovo ingresso, si stabiliscono tempi e modalità per il processo di integrazione.

Le dimissioni, si attuano quando gli operatori coinvolti nel caso, giudicano raggiunti gli obiettivi del Progetto Educativo Individuale. In casi eccezionali, quando la presenza del minore pregiudica gravemente l’equilibrio della comunità, esperiti tutti i tentativi di supporto attivabili, si può procedere all’allontanamento immediato.

 

Comunità 1
Comunità 2
Comunità 3
Comunità 4
Casa Accoglienza per gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà