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Altri Servizi

LUDOTECA
COMUNE DI MENFI
Età compresa tra gli 8 – 14 anni
Anno di inizio 2005

In ATI con altra compagine sociale

La Ludoteca si configura come Centro di incontro pensato appositamente per l'infanzia e l'adolescenza per i quali il gioco è uno strumento fondamentale per un sano sviluppo fisico e psichico, ma soprattutto è uno strumento di crescita. Una delle finalità è l'educazione alla socialità ed al rispetto delle regole di convivenza civile, educazione alla democrazia ed al rispetto dell'altro. Non è solo un luogo dove si gioca e si prendono in prestito giocattoli è, anche, un luogo per creare, inventare e costruire. Il laboratorio in Ludoteca non nasce per formare artisti o per insegnare l'arte della pittura o della scultura, semmai per dare l'opportunità ai bambini di esprimersi creativamente in libertà, di compiere esperienze artistiche e manipolative.
Il servizio è rivolto a minori con fascia di età compresa tra 8 e 14 anni.

ATTIVITA SVOLTA:
• Ludico–ricreativa e di animazione;
• Supporto e orientamento per lo sviluppo Psico-fisico de bambino mediante scambi relazionali;
• Sostegno ed educazione alla genitorialità e alla legalità.

REFERENTE:
Prof. Nino Buscemi (Legale Rappresentante)

ENTE FINANZIATORE:
Comune di Sciacca – Distretto Socio-Sanitaro n° 7

 

ATTIVITÀ DI PREVENZIONE
in favore di giovani Preadolescenti ed Adolescenti
del distretto Socio-Sanitario n°7
(Sciacca, Menfi, Caltabellotta, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice)
Anno di inizio 2007

Il servizio ha previsto un'attività di prevenzione, relativamente ai rischi connessi all'uso di sostanze stupefacenti, rivolta a preadolescenti e adolescenti degli istituti scolastici di I° e II° grado del Distretto Socio-Sanitario n°7. L'obiettivo perseguito era quello di problematizzare la cultura della droga tra i giovani puntando sull'attivazione di percorsi psicopedagogici. Sono state avviate due diverse proposte progettuali, una rivolta agli studenti delle terze classi delle scuole medie e una rivolta agli studenti delle quarte classi degli istituti superiori del distretto, con l’utilizzo di una metodologia interattiva e di confronto attraverso tecniche di animazione di gruppo. L'attività ha previsto inoltre l’attivazione di campagne di comunicazione sociale da svolgere durante i momenti di maggiore aggregazione giovanile (carnevale di Sciacca, stagione estiva, festività locali, ecc.) al fine di offrire una maggiore veicolazione dei messaggi di prevenzione in materia di rischi connessi con l’uso di sostanze.

ATTIVITÀ SVOLTA:
• Percorsi psico-pedagogici di prevenzione dei rischi connessi al consumo di sostanze psicoattive tra le fasce giovanili;
• Corsi di formazione per insegnanti e operatori del terzo settore;
• Campagne di comunicazione sociale "Io non mi faccio imbottigliare".

REFERENTI:
Dott. M. Ferdico (Psichiatra) - SERT Sciacca
Dott.ssa I. Dimino (Psicoterapeuta) - ISTITUTO WALDEN soc. coop. soc. Onlus
Prof. A. Buscemi (Legale Rappresentante) - ISTITUTO WALDEN soc. coop. soc. Onlus



ENTE FINANZIATORE: Legge 328/2000 - Comune di Sciacca - Distretto Socio-Sanitario n°7

 

AFFIDO FAMILIARE
Anno di inizio 2002

In ATI con altra compagine sociale

La Cooperativa Sociale Walden ha gestito il progetto “Insieme per l’Affido” ai sensi della Legge 285/76. Gli obiettivi di tale intervento hanno previsto, secondo la razio del legislatore, il sostegno alle famiglie in difficoltà agito attraverso l’intervento dell’accoglienza temporanea dei minori appartenenti a tali nuclei presso famiglie affidatarie disponibili in tal senso.
L’equipé operante ha attuato interventi di sensibilizzazione sulla tematica in interesse rivolti al territorio del distretto con riferimento alle aree educativa (nelle scuole a dirigenti, docenti, alunni); sanitaria (servizi ASL, medici di base, pediatri); ludico-ricreativa (associazioni culturali e ricreative, centri di aggregazione giovanili); assistenziale (Cooperative Sociali, Associazioni). Tali interventi di sensibilizzazione hanno avuto lo scopo di promuovere la cultura dell’affido e, parallelamente, di favorire l’emergenza di disagio ancora sommerso, favorendo l’espressione della richiesta di aiuto di coloro che hanno poi usufruito del servizio. Le azioni hanno previsto la presa in carico delle famiglie già affidatarie e l’avvio di nuovi progetti di affido attraverso l’inserimento di minori presso nuclei ritenuti compatibili con le esigenze specifiche dei casi, garantendo il sostegno psicologico ed educativo alle parti in interesse: minore, famiglia affidataria e famiglia di origine.

ATTIVITA SVOLTA:
• Promozione della cultura dell’affido;
• Selezione dei soggetti affidatari;
• Progettazione, formalizzazione, e attuazione dell’affido;
• Integrazione socio-sanitaria.

REFERENTE:
Dott.ssa Alessandra Fiorino - Istituto Walden soc. coop. soc. Onlus

ENTE FINANZIATORE:
Comune di Sciacca – Distretto Socio-Sanitaro n° 7

 

CONVENZIONI TIROCINIO
Art. 5 del decreto attuativo dell'art. 8 legge 196/97

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO
FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Tirocinio Studenti Corsi di Laurea Triennale:
• "Scienze e tecniche Psicologiche" classe L-24;
• "Educazione di Comunità" e "Scienze dell'Educazione" classe L-19;
• "Scienze del Servizio Sociale" classe L-39.

Tirocinio Studenti Corsi di Laurea Magistrale:
• "Psicologia Clinica", "Psicologia Clinica dell'Arco di Vita" e "Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni" classe LM51;
• "Scienze Pedagogiche" classe LM85

ISTITUTO TOLMAN
• Scuola di Psicologia e terapia cognitivo Comportamentale, scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.
Decreto MIUR 21/05/2001 G.U.R.I. n°128 del 06/06/2001


ASSISTENZA DOMICILIARE AD ANZIANI E DIVERSAMENTE ABILI (PSICHICI - FISICI - SENSORIALI) MINORI ED ADULTI

Il servizio di Assistenza Domiciliare ad inabili, minori e anziani ha l'obiettivo di consentire all'utente disagiato il recupero/mantenimento dell'autonomia nella propria abitazione e la permanenza nel proprio ambito familiare; assicura, attraverso l'adozione di adeguati strumenti di valutazione del bisogno, interventi che consentono all'utente di mantenere/recuperare le abitudini di vita, di conservare le relazioni affettive, familiari e sociali.

In funzione della tipologia di utente a cui si deve rivolgere il servizio interverranno professionisti adeguatamente preparati e formati: Assistente Sociale, Psicologo, Educatore Professionale, Operatore Socio Assistenziale/Sanitario, Ausiliari.

La cooperativa offre un servizio di assistenza domiciliare efficace ed efficiente nei confronti degli utenti grazie alla gestione qualitativa dello stesso. Tempestività, Accoglienza, Professionalità ed Adeguatezza degli operatori, Sostegno psico-sociale... sono solo alcuni degli elementi qualitativi su cui la cooperativa si basa.

I servizi offerti riguardano:

·        Aiuto Domestico (Riordino, igiene dell' ambiente domestico, igiene cambio della biancheria e del vestiario, aiuto per la preparazione e somministrazione pasti a domicilio, approvvigionamento generi di prima necessità, stiratura e piccoli lavori di cucito);

·        Aiuto alla cura della persona (Igiene personale sia ordinaria che straordinaria, vestizione/svestizione assistita);

·        Attività ricreative (accompagnamento fuori dalla propria abitazione ai fini della risocializzazione e di eventuali attività riabilitative o visite specialistiche esterne; accompagnamento nel disbrigo di commissioni come ad esempio: fare la spesa, ritirare la pensione, etc);

·        Attività di sostegno psicologico e di riabilitazione psico-sociale;

·        Attività ricreative per i minori disabili, sostegno scolastico e attività riabilitative individualizzate;

·        Disbrigo pratiche e collegamento con altri servizi.

Al fine di monitorare la propria tempestività ed efficienza del servizio l'Istituto Walden si impegna a svolgere periodicamente un'indagine conoscitiva sui tempi di attesa e sul grado di soddisfazione degli utenti.

REFERENTE:

Dott.ssa Amodeo Antonella - 335.14.04.630

COUNSELING

Il counseling è un processo che, attraverso il dialogo e l’interazione, aiuta le  persone a risolvere e gestire problemi e a prendere decisioni. Esso coinvolge un “cliente” e un “counselor”: il primo è un soggetto che sente il bisogno di essere aiutato, il secondo è una persona esperta, imparziale, non legata al cliente, addestrata all’ascolto, al supporto e alla guida.

Il counseling è un uso della relazione basato su abilità e principi che sviluppa l’accettazione l’autoconsapevolezza e la crescita. Può essere mirato alla definizione di problemi specifici, alla presa di decisioni, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti e i propri conflitti interiori o a migliorare le relazioni con gli altri, rispettando i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione. Il counselor aiuta a prevenire il disagio e favorisce la crescita e lo sviluppo della personalità, interviene nelle crisi evolutive, nelle questioni educative, di orientamento scolastico,  e professionale.

L'obiettivo della consulenza è lo sviluppo, la crescita della persona, far sì che l'individuo riesca a potenziare le proprie risorse e a creare le condizioni relazionali ed ambientali che contribuiscano al suo benessere.

Le attività:

Il counseling, occupandosi della promozione del benessere, può essere di supporto in molteplici situazioni, tra le quali:

·           Prevenzione e trattamento  del disagio psicologico individuale, di coppia, familiare;

·           Sostegno e orientamento a gruppi;

·           Counseling socio-sanitario, scolastico, aziendale.

In tutti questi contesti il “counselor” sfrutta le proprie competenze relazionali per aiutare la persona a comprendere la propria situazione e a gestire il problema o situazioni di crisi.


DIAGNOSI E PREVENZIONE DEI DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO

Cos'è il DSA?

Con il termine disturbi specifici di apprendimento (DSA) ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche, di base neurobiologica, quali la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia.

Tali disturbi si presentano in bambini dotati di intelligenza nella norma in assenza di deficit sensoriali, neurologici e socioculturali e si caratterizzano da un livello di capacità di lettura, scrittura e calcolo al di sotto della media rispetto agli altri bambini.

I DSA interessano il 2-5% della popolazione italiana e rappresentano un fenomeno di ampie dimensioni che necessita di un’importante attenzione da parte di clinici, insegnanti e genitori in quanto costituiscono un fattore di rischio per l’insuccesso scolastico, incidendo complessivamente sul benessere della persona, comportando inoltre, ripercussioni sullo sviluppo psicologico del bambino.

Le difficoltà nelle competenze linguistiche, motorie, uditive e visuospaziali in età prescolare sono possibili indicatori  di rischio di DSA. In età scolare alcuni fattori di rischio riguardano la difficoltà nell’associazione suono-segno, l’eccessiva lentezza nella scrittura e lettura e nel riconoscimento dei numeri.

Tali difficoltà devono essere rilevate dal pediatra o su segnalazione da parte dei genitori o degli insegnanti della scuola dell’infanzia e del primo anno della scuola primaria.

La diagnosi viene posta alla fine del secondo anno della scuola primaria.

È molto importante la precocità dell’intervento: più in fretta si interviene, tanto più risulta efficace l’intervento di riuscire a stimolare nel bambino quelle strategie necessarie per rendere l’apprendimento un normale processo di sviluppo, al fine di prevenire ripercussioni psicologiche.

Le attività offerte:

·        Screening delle abilità di lettura, scrittura e calcolo in bambini di età prescolare e scolare;

·        Somministrazione di test specifici per la valutazione dei DSA;

·        Formazione agli insegnanti per l’individuazione dei sintomi più comuni dei DSA;

·        Trattamento dei DSA attraverso un piano educativo individualizzato (PEI).

 

EDUCATIVA DOMICILIARE MINORI

Servizio teso a supportare il nucleo familiare attraverso un’attività educativa e di sostegno, garantendo la permanenza nell’ambito domestico dei minori. Si tratta di un intervento utilizzato nei casi in cui è necessario affiancare figure di appoggio al nucleo familiare per un certo numero di ore al giorno o alla settimana, in situazioni in cui gli operatori ritengono che la famiglia, pur rivelando grosse difficoltà, se adeguatamente supportata possa costituire per il minore un significativo punto di riferimento. L’intervento educativo scaturisce da un progetto globale sul minore e sulla famiglia da parte di operatori, psicologo ed educatore professionale, che lavorano in stretta collaborazione con i servizi sociali, il sistema scolastico e le organizzazioni culturali.

 

GRUPPI GENITORIALITA'

I gruppi di sostegno alla genitorialità nascono dall’esigenza di potere trovare uno spazio di condivisione delle esperienze per darvi senso, prendere consapevolezza di sé come genitori, apprendere dagli altri, individuare strategie adeguate per le problematiche che spesso sorgono in famiglia nelle diverse fasi del ciclo evolutivo, gestire gli impulsi e le emozioni. L’obiettivo principale è quello di aiutare i genitori a sviluppare maggiori capacità di ascolto e di comprensione, per affrontare i cambiamenti evolutivi nei figli che spesso colgono i genitori impreparati a fronteggiarli, per supportarli nei momenti di crisi, quando prevalgono sentimenti di inadeguatezza rispetto alle proprie competenze educative, ansia, conflitti di coppia e notevoli difficoltà di dialogo con i figli.

I gruppi di sostegno alla genitorialità offrono ai genitori la possibilità di confronto con persone che vivono le stesse problematiche (problematiche adolescenziali, conflitti tra genitori e figli adottivi, gestione di figli con disabilità, problematiche dei figli legate all’abuso di alcool, droga o all’aver commesso un reato) permettendo di pensare, dare voce alle proprie emozioni, di sentirsi meno soli, dare senso alle cose e agli eventi della vita, recuperare il senso di responsabilità e autostima personale.

Il gruppo inoltre rappresenta lo spazio e lo strumento più adatto per l’attivazione di metodologie attive volte a ridurre il livello di ansia, ricondurre alla normalità i conflitti familiari potenziando la capacità di negoziare e gestire i contrasti.

LE ATTIVITÀ:

·        Gruppi di sostegno alla genitorialità nelle diverse fasi del ciclo di vita;

·        Percorsi di sostegno alla genitorialità delle famiglie adottive;

·        Gruppi di sostegno per famiglie con figli disabili;

·        Gruppi di sostegno per famiglie con figli tossicodipendenti;

·        Gruppi per genitori di minori che hanno commesso un reato.

 

 

ORIENTAMENTO

Orientare significa mettere l’individuo nella condizione di prendere coscienza di sé e di far fronte, per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione, alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice obiettivo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona. Quindi l’orientamento assume il significato di aiutare una persona, o un gruppo, ad affrontare un processo decisionale per giungere ad assumere una determinata scelta. La persona deve essere considerata come l’agente principale del suo sviluppo, e ogni scelta deve avere l’individuo al centro dell’attenzione. La presa di decisione deve maturare all’interno di un progetto personale: quindi l’orientamento va visto come auto-orientamento. È necessario considerare l’individuo nella sua globalità e, quindi, nelle sue diverse dimensioni psicologiche: gli aspetti cognitivi, quelli affettivo-emotivi e quelli sociali. L’orientamento è sempre più un processo continuo che segue l’individuo lungo l’intero arco della vita e riguarda si i giovani, ma anche gli adulti, in quanto le trasformazioni delle attività produttive e del mercato del lavoro richiedono cambiamenti e riconversioni lavorative nell’arco della vita lavorativa. Quindi l’orientamento è diretto a tutti coloro che devono scegliere: giovani ma anche adulti che cercano nuove strade, lavoratori in mobilità, donne in rientro, ecc. L’orientamento è inteso come modalità educativa permanente, volta alla promozione dello sviluppo della persona e dell’inserimento attivo nel mondo del lavoro e della vita sociale, rispettando la libertà delle scelte individuali.  L'orientamento scolastico e professionale prevede l'attivazione di una serie di momenti importanti tutti finalizzati a: favorire una riflessione sulle proprie potenzialità per valorizzare i propri punti forza ed identificare le aree di miglioramento; fornire strumenti ed informazioni per il potenziamento di abilità decisionali; favorire, inoltre, la costruzione di un progetto professionale per il futuro.

Le attività:

·        Colloqui di supporto agli alunni delle scuole medie di primo e secondo grado verso la scelta scolastica e/o universitaria e/o professionale;

·        Somministrazione di batterie  di test specifici per l’orientamento;

·        Bilancio di competenze;

·        Supporto ad alunni e/o ad adulti per una corretta definizione e/o ridefinizione del proprio progetto scolastico e/o professionale.

 

SERVIZI FORMATIVI

L’Istituto Walden Soc. Coop. Sociale – Onlus, ha iniziato il suo percorso di crescita e di esperienza, realizzando seminari e corsi di formazione rivolti ai docenti dalle fascia dell’obbligo di cui alla legge 270/82 e C.M. 131 del 12/04/95, in collaborazione con docenti e relatori di prestigiose Fondazioni ed Università. L’entusiasmo e la determinazione di andare avanti porta l’Organizzazione ad attuare procedure di accreditamento con l’Assessorato Regionale del Lavoro, della Previdenza Sociale e della Formazione Professionale attivando negli anni diversi corsi di Formazione Professionale (F.S.E.)

Oggi l'Ente, grazie all'esperienza maturata nella gestione dei fondi interprofessionali, continua ad occuparsi della progettazione e realizzazione di attività di formazione professionale derivante sia da partecipazione a bandi o gare pubbliche sia da richieste esterne che provengono da aziende profit e no profit del territorio. Un'equipe, adeguatamente formata segue l'azienda dalla fase di progettazione fino alla realizzazione di percorsi formativi.

La cooperativa, nell'espletamento di servizi formativi, si avvale di docenti qualificati e con esperienza specifica nell'ambito prescelto. L’andamento della formazione, il livello di gradimento dei corsisti e l’esito finale dell’attività concorrono a determinare una valutazione complessiva  della qualità del servizio erogato.

 

OLTREVINO

Istituto Walden insieme alle Cantine Barbera di Menfi vuol dar vita a un nuovo modo di intendere la solidarietà, associandola al gusto vero e genuino dei prodotti naturali. E’ un incontro di mondi e di sensibilità che si legano ad un sentire comune: insieme dentro un cerchio di vita, per conoscere, affrontare e superare gli ostacoli. Per questo motivo abbiamo abbinato Ciàtu, il nuovo vino da uve Alicante di Cantine Barbera, alla realizzazione di uno Sportello riabilitativo per bambini affetti da autismo. Lo Sportello costruirà percorsi cognitivo-comportamentali, personalizzati ed intensivi, per migliorare la qualità della vita dei bambini autistici e assisterà le loro famiglie fin dal momento della diagnosi, per aiutarle nel percorso di accettazione della malattia fornendo loro il supporto necessario a continuare il trattamento nell’ambiente domestico. Per saperne di più, o per contribuire con i tuoi acquisti solidali alla realizzazione del Progetto OltreVino, visita la pagina dedicata.

Grazie!

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